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Promozione del territorio, dell’offerta produttiva e turistica locale

Comunicato Stampa

L’amministrazione comunale di S. Stefano Quisquina nell’ambito delle iniziative da svolgere nel corrente anno  per la promozione del territorio e dell’offerta produttiva e turistica locale,  ha programmato la partecipazione a delle importanti fiere di settore che si svolgeranno nella Regione Lombardia ed in particolare:

  • AGRI TRAVEL AND SLOW TRAVEL EXPO 2017.

La manifestazione  si svolgerà a Bergamo dal 17 al 19 febbraio 2017, ed è di fatto è il primo salone internazionale dedicato alla promozione del turismo rurale e slow, agricoltura biologica, cultura, turismo e sostenibilità,  ed è l’evento che apre per l’Italia il 2017  l’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo sviluppo decretato dall’ONU.
Lo scambio di conoscenze ed esperienze e la ricerca di soluzioni reciprocamente vantaggiose per favorire strategie per la promozione del turismo rurale sono lo scopo del Salone, con un’attenzione particolare all’agroalimentare come leva di marketing turistico e alla green economy come scommessa per il rilancio dell’economia turistica.
Contesto ideale, quindi,  per rendere visibile e promuovere ciò che il ns. territorio offre in termini di turismo accessibile, cammini, percorsi  gastronomici, viaggi a cavallo e in bicicletta alla scoperta del paesaggio, ospitalità diffusa, agriturismi, fattorie didattiche, etc..

  • FA’ LA COSTA GIUSTA

Viene definita come la più grande fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili e si svolgerà a Milano (Fieramilanocity) dal 10 al 12 marzo 2017.
La fiera ha la finalità di far conoscere e diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.
Di fatto è una grande mostra mercato di prodotti e servizi, con tre giorni di eventi, laboratori, incontri, presentazioni, degustazioni e spettacoli.
Inoltre, in questa edizione 2017 la Regione Sicilia sarà presente con uno spazio espositivo per la promozione, tra gli altri, dell’Itinerarium Rosalie, all’interno del quale il territorio del ns. Comune svolge un ruolo di primo piano con la presenza dell’Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina come punto di partenza o di arrivo del percorso turistico-religioso, per cui è quanto mai opportuno  agganciarsi a questa importante iniziativa di carattere pubblicitaria.
Per il Sindaco Francesco Cacciatore e l’Assessore alle Attivita’ produttive Pietro Reina “queste iniziative vanno programmate organicamente al fine di intervenire concretamente allo sviluppo del territorio veicolando in queste vetrine nazionali, le eccellenze dei prodotti agroalimentari del territorio stefanese e del comprensorio dei Monti Sicani, per questo esprimiamo grande soddisfazione e auspichiamo sempre piu’, il continuo dialogo tra pubblico e privato, al fine di arrivare ad uno sviluppo organico del nostro territorio che ha dimostrato e continua ad esprimere grandi potenzialità” .

L’Assessore alle Attivita’ Produttive
Pietro Reina

Il Sindaco
Francesco Cacciatore

 

 

 

 

 

 

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Itinerarium Rosalie – scarica la App

Regione Siciliana
Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea

BrandIdentityItinerarium Rosaliae

Un viaggio alla scoperta della Sicilia dell’entroterra, fra le province di Palermo e Agrigento, nei luoghi ove vi sono testimonianze del passaggio di Santa Rosalia.
L’itinerario di Santa Rosalia collega l’Eremo di Santo Stefano di Quisquina con il Santuario di Monte Pellegrino attraverso un cammino percorribile a piedi, in bici e a cavallo, lontano dalle grandi vie di comunicazione, alla scoperta della Sicilia.
Il percorso si snoda su una rete di sentieri costituita da regie trazzere, mulattiere e strade ferrate dismesse, in parte realizzati dall’Amministrazione e in parte già esistenti.
L’itinerario di circa 185 chilometri, attraversando il Parco dei Monti Sicani, riserve e aree naturali dei 14 comuni, mostra una realtà di paesaggi, natura, cultura, tradizioni, arte e
sapori tipica dell’entroterra siciliano.
Con l’app dedicata, che accompagna il pellegrino lungo il suo percorso, l’esperienza diventa anche interattiva digitale, grazie alla realtà aumentata e alle mappe dei sentieri scaricabili e fruibili offline.

L’app è disponibile per iOS e per Android ai seguenti collegamenti oppure inquadrando con il vostro smartphone il QR code qui sotto.

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1) Scarica la App Itinerarium Rosaliae dall’Apple App Store o dal’Android Google Play Store
2) Percorri il Cammino di Santa Rosalia in Mappa, in Lista di prossimità o in Realtà Aumentata

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Itinerarium Rosaliae – iI cammino di Santa Rosalia diventa un percorso turistico religioso

II cammino di Santa Rosalia diventa un percorso turistico religioso ed attraverserà anche il territorio di Santo Stefano di Quisquina.

Domani pomeriggio alle 15.30 infatti, è in programma la presentazione dell’Itinerarium Rosaliae al Santuario di Monte Pellegrino a Palermo.

«L’tinerarium Rosaliae  – spiegano gli organizzatori – è un cammino religioso e naturalistico alla scoperta dei luoghi in cui ha vissuto e si è rifugiata la santa. II percorso, praticabile a piedi, in bici o a cavallo, attraversa 3 riserve naturali (Ficuzza, Serre della Pizzuta, Monte Pellegrino), il Parco dei Monti Sicani e 15 Comuni per un totale di oltre 180 chilometri, collegando il Santuario di Santa Rosalia di Montepellegrino e l’Eremo, di Santo Stefano di Quisquina».
Il progetto è stato promosso dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura, grazie ad un finanziamento del PSR 2007-2013.
Alla conferenza stampa parteciperanno l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici, l’Arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice, i rappresentanti delle diocesi di Agrigento, Monreale e Piana degli Albanesi, i sindaci di Palermo, Altofonte, Bisacquino, Bivona, Burgio, Campofiorito, Castronovo, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Corleone, Monreale, Palazzo Adriano, Piana degli Albanesi, Prizzi, Santo Stefano di Quisquina e i rappresentanti dei Gal dei territori coinvolti. L’eremo di santo Stefano, è stato coinvolto in questo percorso perchè la storia racconta che, scappata da Palermo, Rosalia si rifugia in una piccola grotta aperta nella roccia sul fianco nord del Monte Quisquina, facente parte della catena dei Monti Sicani che separala provincia di Palermo da quella di Agrigento. Dopo il miracolo della peste di Palermo (1624), la fama della Santuzza crebbe così tanto da spingere due muratori palermitani, che lavoravano alla costruzione del convento Domenicano di Santo Stefano Quisquina, ad addentrarsi nei boschi del Monte Quisquina alla ricerca di tracce della Santa, trovando un’inscrizione in latino arcaico che testimoniava la presenza della santa in quella grotta

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